martedì 15 novembre 2016

L'armonica di Giuseppe Milici in un nuovo affascinante album "The Look of Love" (Irma Records 2016)


L'armonica nel jazz è uno strumento poco utilizzato (Toots Thielemans e Bruno De Filippi sono gli unici nomi che mi vengono in mente), ma in questo nuovo disco Giuseppe Milici ne ripropone tutto il fascino, coadiuvato da diversi bravissimi musicisti e cantanti.
Egli è un talentuoso strumentista con alle spalle una straordinaria esperienza che spazia dalla musica pop e sinfonica alle colonne sonore, dagli spettacoli televisivi alle collaborazioni con jazzisti come Franco Cerri, Philip Catherine, Lino Patruno, Romano Mussolini, Laura Fygi, James Newton ecc.. Particolare menzione merita il suo incontro nel 1997 con il mito dell'armonica jazz: Toots Thielemans, che ne apprezzò il talento e l'abilità strumentale.

Superato il traguardo dei 50 anni (è nato a Palermo nel 1964) Milici ha voluto realizzare un disco, che lui stesso definisce "rapsodico" e che mette insieme una serie di brani che considera pietre miliari della propria carriera e della propria vita. Consiglio la visione di questo video-intervista per farsi un'idea. 

https://www.youtube.com/watch?v=ub7hZBaPlcY

Il disco si apre con il brano che dà il titolo all'album e che vede la presenza dell'interessante voce di una poco conosciuta Francesca Gramegna, e prosegue con un altro celebre standard The Shadow of Your Smile in cui l'armonica duetta con la voce dell'emergente Walter Ricci, promettente crooner alla Michael Bouble.
Seguono altri brani molto noti come il motivo guida del film "Rocky" solo strumentale, una coinvolgente versione dell'hit di Gloria Gaynor I'll Survive interpretato dalla dinamica Naja. Originale anche la versione stile gypsy di Swinging in the Rain, con la chitarra di Moreno Viglione e il violino di Marcello Sirignano.
Eccellente la versione di Estate di Bruno Martino, lo standard italiano per eccellenza, brano che mi emoziona per i ricordi che suscita in me, in cui la tromba di Fabrizio Bosso si fonde magicamente con l'armonica.


La tromba di Bosso è, inoltre, presente in una delle composizioni originali di Milici Dimmi cos'è con la calda voce di Alan Scaffardi.
Notevole anche l'apporto vocale del tedesco Tom Gaebel nello standard Fly Me to the Moon e quello della messicana Ely Bruna nel classico Besame Mucho.
Fra i brani strumentali  spiccano la versione del successo di Steve Wonder Isn't She Lovely e quella in duo con la fisarmonica di Roberto Gervasi di un altro celebre standard Tea for Two.

Per concludere un ottimo disco tutto da ascoltare, distensivo, che infonde serenità con la sua musica.
Visto che Natale si avvicina potrebbe rappresentare un'eccellente idea regalo per parenti  e amici che amano la bella musica.

lunedì 17 ottobre 2016

GB PROJECT: IN THE BLOOM (Alfa Project 2016)


In quest'ultimo week-end sono riuscito, finalmente, ad ascoltare con calma questo disco del quale avevo segnalato l'uscita il mese scorso.
Il GB Project è un gruppo che non conoscevo, ed è stata una scoperta piacevole.
Composto da quattro eccellenti professionisti, tre romagnoli: Alessandro Scala al sax soprano, Gilberto Mazzotti al piano e Michele Iaia alla batteria ed un romano Piero Simoncini al double bass. In un paio di brani troviamo anche Simone Zanchini, uno dei fisarmonicisti più interessanti e originali del panorama musicale odierno.

da sx Gilberto Mazzotti, Simone Zanchini, Piero Simoncini, Michele Iaia e Alessandro Scala

Il disco comprende sette brani originali composti da Mazzotti e si apre con un brillante brano in sei ottavi Sei Otto, che evidenzia le qualità solistiche di Alessandro Scala e prosegue poi con un piacevolissimo Savor dal ritmo latineggiante.



Con il terzo brano Waltz for You, grazie alla fisarmonica di Zanchini, entriamo in una rarefatta atmosfera pseudo parigina, che mi ha riportato indietro di circa vent'anni alle felici serate nei locali di Montmartre, quando vivevo nella Ville Lumière.
Con Funky Joy, come si evince dal titolo. si gioca con spunti musicali più recenti e un po' scontati, mentre con Salsa Marina si ritorna ai vivaci ritmi latineggianti.
Nel brano successivo Light ritorna la fisarmonica di Zanchini in una struggente atmosfera di ballad.
Il disco si conclude con il brano che da il titolo all'album che, a momenti, presenta spunti bebop, evidenziando la qualità solistiche sia del pianista, sia del sax.
In sintesi un disco decisamente gradevole, rilassante, non monotono e senza velleità innovatrici, eseguito da musicisti di notevole spessore, e che mi riprometto di riascoltare spesso.

giovedì 6 ottobre 2016

Concerto Virgil Donati a Manduria (TA) il 7 ottobre 2016


Un interessante concerto del batterista Virgil Donati & The Brazilian Connection che potrebbe interessare gli amici di Manduria e della provincia di Taranto che avrà luogo domani. Di seguito il communicato stampa con tutte le indicazioni necessarie.

COMUNICATO STAMPA

Concerto Virgil Donati a Manduria (TA)
Il 7 ottobre 2016 il "Binario 6" di Manduria (TA) ospiterà l'unica data nel Sud Italia del Tour di Virgil Donati & The Brazilian Connection.
Virgil Donati è uno dei batteristi più innovativi ed influenti dell'ultimo ventennio. Si contraddistingue per l'uso estremo della tecnica della doppia cassa e per l'utilizzo di ritmi complessi e fraseggi innovativi, tanto da ispirare un'intera generazione di batteristi.
Le sue collaborazioni: Derek Sherinian (Planet X), Steve Vai, Scott Henderson, Steve Walsh, Frank Gambale, Mark Boals, Tribal Tech, Dave Stewart, Josh Stone, Allan Holdsworth e molti altri.
L'unico concerto nel Sud Italia di Virgil Donati si terrà il 7 ottobre 2016 al “Binario 6” di Manduria (TA) in Viale Piceno 6, alle ore 21:30. Evento imperdibile!
Biglietto ingresso 15€
Contatti: eventi.binario6@gmail.com, 3471868119 Marco Rollo
Marco Rollo Service
info@marcorollo.com
tel. 347 1868119
Binario 6
Viale Piceno 6
MANDURIA (TA)
eventi.binario6@gmail.com
Facebook: Binario 6
tel. 099 971 2187

martedì 4 ottobre 2016

Nico Morelli: Un[folk]ettable Two (Cristal Records 2016)



Il mese scorso avevo segnalato la pubblicazione di questo disco e in questi giorni finalmente ho avuto la possibilità di ascoltarlo e il risultato è stato decisamente soddisfacente.
Il pianista pugliese Nico Morelli può essere considerato uno dei tanti "cervelli in fuga", in quanto dal 1998 ormai si è stabilito a Parigi, pur non avendo dimenticato l'Italia e, come dimostra questo disco in particolare, soprattutto la sua regione d'origine la Puglia.



Nato a Taranto nel 1965, si diploma al Conservatorio della sua città poi frequenta alcune scuole di perfezionamento di piano jazz in Italia (anche con Franco D'Andrea) e negli USA.
Nel 1994 raggiunta la necessaria maturità mette in cantiere il primo album a proprio nome : Behind The Window, con Roberto Ottaviano e Paolino della Porta.



In questo disco vengono messe in luce sia le sue capacità compositive, sia il suo lirismo interpretativo che si evidenziano in brani come Waltz for Franz.
Trasferitosi a Parigi si impone presto come uno dei più apprezzati pianisti del momento. Nel 2002 esce il suo album nominativo per l'etichetta francese Cristal Records, con la quale ancora oggi continua a registrare.



Lo accompagnano in questa nuova fatica Stefano Di Battista, all'epoca anche lui esule in Francia e altri musicisti francesi fra cui il batterista italo-francese Aldo Romano, con il quale collaborerà in altre occasioni e che quello stesso anno lo chiamerà per partecipare al suo Because of Bechet.



Il richiamo della sua terra, sempre vivo in lui, lo induce a realizzare, nel 2006, il primo capitolo di un progetto dedicato alle sonorità del folklore pugliese con l'originale titolo Un[folk]ettable, che si ispira al celebre standard di Irving Gordon, reso famoso, soprattutto, dall'interpretazione di Nat King Cole, con l'intento di fondere la tradizione salentina della Pizzica e della Tarantella con le sonorità del jazz, altra musica popolare anche essa caratterizzata, alle origini, dalla danza e dal ritmo.



Realizzato inizialmente con musicisti francesi questo progetto non poteva che svilupparsi con un secondo capitolo da realizzarsi in terra pugliese, con il contributo di musicisti locali, ossia Barbara Eramo (voce), Davide Berardi (voce e chitarra), Raffaele Casarano (sax soprano), Vito De Lorenzi (percussioni), Camillo Pace (contrabbasso), Mimmo Campanile (batteria). Così è nato Un[folk]ettable Two. Al progetto ha collaborato la professoressa Flavia Gervasi, etnomusicologa pugliese, docente all'Università di Montreal in Canada.
Il disco contiene quattro brani tradizionali e sei composizioni originali del pianista tutte molto godibili, fra le quali segnalo in particolare Espi e Pizzica fatta in casa.
Poiché più delle parole vale la musica, concludo queste righe proponendo il video di uno dei quattro brani tradizionali Lu Rusciu de Lu Mare.

https://www.youtube.com/watch?v=isNLPJcHkMI

venerdì 30 settembre 2016

ALBERTO LA NEVE LIVE ALL'OSTERIA - JAZZ CLUB QUATTROVENTI. FRAGAGNANO (TA) 7 OTTOBRE 2016


Segnalo con piacere agli amici di Taranto e provincia questa interessante iniziativa del Jazz club Quattroventi di Fragagnano  alla quale presenzierà il sassofonista Alberto La Neve del quale abbiamo già parlato su questo blog recensendo il suo disco Nemesi (qui)


Di seguito il Comunicato stampa relativo all'evento.

Alberto La Neve inaugurerà “We Insist 2016/2017” all’osteria-jazz club “QuattroVenti” di Fragagnano
Il sassofonista calabrese presenterà la sua nuova creatura discografica “Nemesi”
Venerdì 7 ottobre, alle ore 21:30, il sassofonista jazz e compositore calabrese Alberto La Neve presenterà il suo nuovo capitolo discografico intitolato Nemesi, licenziato dalla giovane etichetta Manitù Records, all’osteria-jazz club QuattroVenti di Fragagnano, in occasione dell’edizione 2016/2017 della rassegna di concerti denominata We Insist. Nemesi è un album introspettivo, descrittivo, a tratti visionario e onirico, concepito in Sax Solo, ma arricchito da un utilizzo particolarmente efficace dell’elettronica. La tracklist del CD è formata da sette brani originali scaturiti dalla rigogliosa materia grigia dell’autore. Dal playing ipnotico, policromo e profondamente narrativo, ingemmato da intriganti outside phrases, La Neve è un puro talento del sassofono jazz tricolore costantemente alla ricerca di una propria identità espressiva e timbrica. Nell’arco della sua carriera ha collezionato svariate collaborazioni di prestigio al fianco di numerosi musicisti assai blasonati, tra i quali Michel Godard, Marco Tamburini, Gegè Telesforo, Max Ionata, Joe Amoruso, Pietro Condorelli, Achille Succi, Felice Clemente, Paolo Damiani, Marco Sannini, Nicola Pisani, Gianna Montecalvo, solo per citarne alcuni. Le sue qualità artistiche sono state riconosciute e apprezzate anche all’estero, in nazioni come Germania, Olanda, Finlandia. Il live di Alberto La Neve è una ghiotta occasione per assistere a una performance dal forte impatto emozionale.  

martedì 13 settembre 2016

"In The Bloom" il nuovo disco del GB PROJECT





In the Bloom”, il nuovo disco firmato GB Project
Uscito ufficialmente il 24 giugno 2016 per Alfa Projects e presente sulle più importanti piattaforme digitali, In the Bloom è la nuova realizzazione discografica targata GB Project, formazione costituita da Alessandro Scala al sax soprano, Gilberto Mazzotti al pianoforte, Piero Simoncini al contrabbasso, Michele Iaia alla batteria e il guest Simone Zanchini alla fisarmonica (in Waltz For You e Light). I sette brani contenuti nel CD sono composizioni originali sgorgate dall’acume creativo di Mazzotti. In the Bloom è un album stilisticamente policromo, pregno di colorazioni latin jazz e ricco di groove, nel quale si alternano momenti di gioia comunicativa ad altri in cui si percepisce una velata vena melanconica.


lunedì 12 settembre 2016

"Unfolkettable Two" il nuovo disco di Nico Morelli

È con vero piacere che ho appreso dell'uscita di un nuovo disco del pianista Nico Morelli, del quale negli anni scorsi avevo già parlato in queste pagine in occasione dell'uscita del suo interessante album Live in Morocco e spero di aver presto l'occasione di ascoltare questa sua nuova fatica.




Unfolkettable Two”, il nuovo progetto discografico di Nico Morelli
Pubblicato ufficialmente il 13 maggio 2016 dall’etichetta Cristal Records e disponibile sulle principali piattaforme digitali, Unfolkettable Two è il nuovo episodio discografico firmato dal pianista jazz e compositore Nico Morelli. In questo disco il musicista parigino d’adozione e d’azione si affida a un ampio parterre costituito da Barbara Eramo (voce), Davide Berardi (voce e chitarra), Raffaele Casarano (sax soprano), Camillo Pace (contrabbasso), Mimmo Campanale (batteria) e Vito De Lorenzi (percussioni). La tracklist del CD è formata da dieci composizioni originali frutto dell’ispirata vena creativa del leader, ad eccezione di Lu Rusciu De Lu Mare, Sta Strada, Bella Ci Dormi e All’Acqua appartenenti alla tradizione popolare. L’intento manifesto di Morelli, attraverso il suo disco, è quello di creare una singolare commistione tra il folk del Mezzogiorno d’Italia e il jazz contemporaneo, per valorizzare un crocevia di culture volto ad abbracciare svariate contaminazioni stilistiche. “Unfolkettable Two” è un album concepito a cavallo tra world music e contemporary jazz, dal quale trasuda il desiderio di affermare le proprie radici geo-culturali. 

venerdì 19 agosto 2016

Roberto Del Piano: La Main Qui Cherche la Lumière (Improvising Beings 2016)


Roberto Del Piano è un bassista jazz di grande spessore (non solo fisico), con alle spalle una storia musicale variegata e un'attività discografica cospicua, soprattutto negli anni '70 e '80, mai a proprio nome, ma con gruppi ormai storici come l'Idea Trio di Gaetano Liguori, il Gruppo Contemporaneo di Guido Mazzon, il Jazz Quatter Quartet con il fratello Enrico, ottimo batterista e il trombettista Mario Fragiacomo, per citarne solo alcuni.



Dopo una lunga parentesi di eremitaggio musicale durata una decina d'anni e una graduale ripresa dell'attività, superata abbondantemente la sessantina ha finalmente pubblicato un disco a proprio nome, un doppio CD dal poetico titolo La Main Qui Cherche La Lumière



I due CD sono stati registrati a tre anni di distanza l'uno dall'altro - con la coppia Roberto Del Piano e Massimo Falascone (vecchio compagno di tante avventure musicali) sempre presente, tranne alcuni brani del secondo CD - e sono abbastanza diversi fra loro. Il primo è più radicale, sperimentale, aggressivo mentre il secondo è più intimistico, più fluido.


Hanno contribuito alla realizzazione del primo disco anche Silvia Bolognesi al double bass, Pat Moonchy vocalist, Roberto Masotti e Robin Niko strumenti elettronici, tutti compagni d'avventura dei suddetti nel gruppo sperimentale TAI NO-ORCHESTRA.


I dieci brani ivi contenuti sono molto vari e spaziano fra assonanze e dissonanze, combinazioni di sonorità che sembrano uscire da una "scatola dei rumori", effetti elettronici, guizzanti sberleffi di tipo futurista, un insieme di sperimentazioni che richiamano, per diversi spunti voluti o meno, opere classiche di musicisti come Luigi Nono, Luciano Berio, Edgard Varese, ecc..


Nei vocalizzi della bravissima Pat Moonchy ho trovato una certa assonanza, fatte le debite proporzioni, con Cathy Berberian nei Circles di Luciano Berio.


Il secondo CD si avvale della collaborazione di Marco Colonna, romano classe 1978, talentuoso poli-strumentista con la predilezione per la famiglia dei clarini in versione free-jazz e avanguardia, secondo alcuni critici "uno dei migliori creatori di musica della sua generazione". In cinque brani è presente anche la batteria di Stefano Giust, altro membro della citata TAI NO-ORCHESTRA e creatore dell'etichetta molto "indipendente" Setola di maiale, che si dedica a "il suono delle minoranze rumorose".


Questo disco si differenzia dal primo per un diverso approccio all'improvvisazione: più introspettiva, meno caotica (nel senso di caos creativo), con spazi di atmosfere oniriche e con elaborati dialoghi ance-basso che denotano un affiatamento anche nell'estemporaneità dell'improvvisazione.
In sintesi un disco coraggioso, un po' ostico, adatto agli appassionati del genere. Una testimonianza preziosa degli sforzi di un artista di percorrere strade nuove o poco battute, in un panorama jazzistico italiano abbastanza asfittico.
Mi aspetto già i quesito: ma questo è ancora jazz?
In una situazione come quella odierna in cui "tutti voglion fare jazz" come i gatti di Walt Disney, in cui l'etichetta jazz viene spesso appiccicata a prodotti commerciali per cercare di nobilitarli, una domanda del genere non ha senso.
Il problema eventuale è quello della fruibilità, in quanto l'ascolto non può che essere riservato a un pubblico ristretto, scelto, attento, preparato in grado di apprezzare lo sforzo creativo e di percepire l'atmosfera che circonda i musicisti talvolta in preda ad una specie di trance collettiva.

Come ogni artista che cerca con la propria opera di lasciare una traccia del suo percorso di ricerca, Roberto Del Piano ha voluto imprimere su disco la sua concezione di essere musicista jazz oggi e gliene va reso merito.

mercoledì 17 agosto 2016

Gianni Lenoci Trio in concerto al “Bar dell’Angolo” di Manduria

L’appuntamento con il buon jazz sarà per sabato 27 agosto alle 22:00


Il Bar dell’Angolo di Carmelo Massafra, caratteristica location immersa nel cuore del centro storico di Manduria, è diventato oramai un vero e proprio punto di riferimento per i jazzofili manduriani e non solo. Sabato 27 agosto, alle ore 22:00, questo accogliente bar sarà la cornice del concerto targato Gianni Lenoci Trio, interessante formazione costituita da Gianni Lenoci (pianoforte), Pasquale Gadaleta (basso) e Marcello Nisi (batteria). Il trio proporrà un repertorio variegato che comprenderà alcuni celebri standard, rigorosamente riarrangiati, siglati da Thelonious Monk, Ornette Coleman e Carla Blay, unitamente a delle composizioni originali frutto della materia grigia del leader. Ardimentoso sperimentatore e cerebrale compositore, Lenoci è un pianista particolarmente creativo, dalla spiccata personalità artistica. Il suo playing affonda le radici nel free e nell’avant-garde jazz, arricchito da roboanti cluster e vertiginose outside phrases. Nel corso della sua prolifica attività concertistica ha condiviso il palco con numerosi jazzisti di levatura mondiale, tra cui Steve Lacy, Bob Mover, Steve Grossman, David Murray, Evan Parker, William Parker, Steve Potts, Massimo Urbani, Enrico Rava, Antonello Salis e moltissimi altri ancora. Ha ottenuto molteplici consensi di pubblico e critica specializzata in giro per il mondo, esibendosi in nazioni quali: Stati Uniti, Arabia Saudita, Turchia, Argentina, Canada, Grecia, Ungheria, Francia, Spagna, Inghilterra, Romania, Albania, Olanda, Austria, Polonia, Belgio, Germania. Il suo nome è annoverato nel Dictionnaire du Jazz a cura dell’autorevole critico musicale Philippe Carles. Bassista e contrabbassista assai poliedrico, capace di affrontare con disinvoltura svariati stilemi del jazz, Gadaleta si è esibito al fianco di tanti musicisti prestigiosi, tra i quali John Tchicai, David Murray, Massimo Urbani, Roberto Ottaviano, Sandro Satta, Vincenzo Mazzone, Pino Minafra, Livio Minafra, Mike Rubini, Mimmo Campanale, Eugenio Macchia, Fabrizio Savino, solo per citarne alcuni. Nisi è un batterista dal drumming complesso, articolato, sempre in grado di creare un flusso ritmico tensivo dovuto a un utilizzo esteso della poliritmia, caratteristica che rappresenta il suo biglietto da visita. Nell’arco della sua intensa carriera ha ricoperto preziosamente il ruolo di sideman affiancando jazzisti di caratura internazionale, come: Bobby Watson, Benny Golson, Sonny Fortune, Chico Freeman, Bob Franceschini, Philip Catherine, Miroslav Vitous, Joy Garrison, Javier Girotto, Andy Gravish, Antonio Faraò, Paolo Fresu, Marco Tamburini, Tiziana Ghiglioni, Max Ionata, Tino Tracanna, Luca Aquino, Maria Pia De Vito e tanti altri ancora. Le sue qualità batteristiche sono state apprezzate anche all’estero, in stati come: Germania, Svizzera, Russia, Belgio, Spagna, Montenegro, Galles, Albania. Il live firmato Gianni Lenoci Trio è una ghiotta occasione per ascoltare dell’ottima musica espressa da un trio dall’indubbio spessore.


mercoledì 10 agosto 2016

“Francavilla è… Jazz” Dall’1 al 4 settembre jazzisti di caratura mondiale ospiti della rassegna



Francavilla è… Jazz è il vero e proprio fiore all’occhiello dell’estate francavillese, una kermesse di prestigio che calamita l’attenzione di un pubblico assai vasto, formato non solo da jazzofili. Largo San Marco, incantevole scorcio situato nel cuore del centro storico e la suggestiva Piazza Giovanni XXIII, saranno le cornici dei quattro concerti in programma per questa edizione. Giovedì 1 settembre, ore 21:00, in “Largo San Marco”, The Fab 3 featuring Flavio Boltro e Rick MargitzaRemembering Miles, formazione costituita da Rick Margitza (sax), Flavio Boltro (tromba), Claudio Filippini (pianoforte), Luca Alemanno (contrabbasso) e Fabio Accardi (batteria), inaugurerà la terza edizione del festival. Il quintetto composto da cinque jazzisti di notevole caratura, nel quale spiccano il creativo sassofonista di rango internazionale, Margitza, e uno fra i migliori trombettisti nostrani, Flavio Boltro, renderà omaggio a una tra i personaggi più influenti della storia del jazz: Miles Davis. Il repertorio sarà incardinato su alcune tra le perle compositive, rigorosamente riarrangiate, siglate dal leggendario trombettista statunitense. Venerdì, ore 21:00, in Piazza Giovanni XXIII, Donatello D’Attoma featuring Roberto Ottaviano presenteranno Shema’, la nuova creazione discografica realizzata dal talentuoso pianista e compositore pugliese. Il magico e inconfondibile suono del sax di Ottaviano incontrerà il pianismo ispirato e tensivo di D’Attoma. Un duo d’eccezione che eseguirà i brani contenuti nel nuovo disco, un album dedicato principalmente al monumentale contrabbassista, pianista e compositore Charles Mingus in cui figurano svariati standard ad opera del jazzista americano unitamente ad alcune composizioni originali frutto della materia grigia di D’Attoma. Sabato, alle ore 21:00, in “Largo San Marco”, sarà la volta di Scott Hamilton Quartet, swingante line-up composta da Scott Hamilton (sax), Fabio Miano (pianoforte), Ignasi Gonzalez (contrabbasso) ed Esteve Pi (batteria). Il quartetto, guidato dal raffinato sassofonista statunitense, reinterpreterà alcuni intramontabili standard che hanno lasciato una traccia indelebile nella tradizione jazzistica. Domenica, ore 21:00, si spegneranno i riflettori sulla terza edizione di “Francavilla è… Jazz”, con Dario Chiazzolino Quartet – Red Cloud. Questa formazione è diretta da uno dei più luminosi talenti della chitarra jazz nazionale ed internazionale: Dario Chiazzolino. Nico Morelli (pianoforte), Vincenzo Maurogiovanni (basso) ed Enzo Zirilli (batteria), saranno i tre valenti sodali che condivideranno il palco con l’autore di Red Cloud, il nuovo CD in pieno solco contemporary jazz a cura di Chiazzolino, contenente composizioni da lui firmate ad eccezione di Solar autografata da Miles Davis. Virtuosismo mai oleografico, forza espressiva, apollinea cantabilità, sobria melodiosità e sussultante groove rappresentano il leitmotiv che caratterizza questo disco. Anche questa edizione, come le precedenti, proporrà un calendario di concerti dall’inconfutabile valore, ideato con il nobile intento di creare un mix tra musicisti oramai affermati da anni a livello mondiale e future star del jazz internazionale. Tutto ciò grazie all’encomiabile impegno e alla viscerale passione del direttore artistico Alfredo Iaia, al Comune di Francavilla Fontana per il patrocinio e per l’indispensabile sostegno organizzativo e al determinante contributo degli sponsor.  

martedì 12 luglio 2016

Dal 3 al 7 agosto la prima edizione del festival “Nazioni a Tavola” Cinque giorni all’insegna dell’arte in tutte le sue forme



Dal 3 al 7 agosto la prima edizione del festival “Nazioni a Tavola”
Cinque giorni all’insegna dell’arte in tutte le sue forme
Norcia è una ridente cittadina, in provincia di Perugia, abitata da appena 5000 anime. È il comune più orientale della regione Umbria, ricco di storia, fascinosi luoghi d’interesse e monumenti mozzafiato. Questo suggestivo paesino ospiterà la prima edizione della kermesse intitolata Nazioni a Tavola, che tra sapori, tradizioni, viaggi, turismo, musica, folklore e cultura coinvolgerà tre continenti (Asia, America ed Europa) e sette nazioni rappresentanti quali: Cina, Brasile, Argentina, Croazia, Messico, Irlanda, Germania e Spagna. Evento ideato e realizzato da Spoleto Pro Events e gemellato con Italian Festival Week di Dubai, è stato concepito come un contenitore multiculturale dallo spirito aggregante che favorisce lo scambio e l’integrazione tra popoli differenti e svariate culture. Determinante per la realizzazione della manifestazione la firma di un protocollo d’intesa per scambi culturali, turistici e commerciali tra Città di Norcia, Città di Ascoli Piceno, Città di Andria, l’Ambasciata della Croazia unitamente alla regione Medimurska Zupanija e il dipartimento Cultura dell’Ambasciata del Messico. Il fitto carnet della rassegna si aprirà mercoledì 3 agosto, ore 16:00, con l’inaugurazione degli stand di prodotti tipici a cura della Città di Andria e Città di Ascoli Piceno. Alle 18:00 si proseguirà con il concerto, presso il Teatro Comunale di Norcia, targato Alessandro Quarta 5et feat. Sarah Jane Morris. L’interessante quintetto diretto dall’eclettico violinista e compositore salentino Alessandro Quarta, completato da Giuseppe Magagnino (tastiere), Franco Chirivì (chitarra), Michele Colaci (basso e contrabbasso) e Cristian Martina (batteria e percussioni), incontrerà la voce sopraffina e magnetica della nota artista inglese. Il repertorio prevederà composizioni originali autografate da Quarta e dalla cantante britannica. In chiusura, alle ore 20:00, si terrà un ricco buffet dove saranno presentati vini, birre artigianali e prodotti tipici provenienti dai Paesi ospitati. Giovedì 4 agosto, dalle ore 10:00, si terranno gli incontri Be To Be, rivolti a tutte le aziende, tra la Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti rappresentata dal segretario generale Mauro Marzocchi, con la presenza del segretario messicano Alberto Peyron e del Dott. Ilija Zelalic per la Croazia. Subito dopo, presso il museo La Castellina, la presentazione del libro I Giorni della Nepente scritto da Matteo Pascoletti, dottore in italianistica che collabora con il Festival Internazionale del Giornalismo. A mezzogiorno in punto, sempre all’interno dello stesso museo, Mauro Bottini Duo, line-up formata da Mauro Bottini (sax) e Antonio Zappulla (pianoforte), presenterà il nuovo capitolo discografico del sassofonista jazz e compositore laziale intitolato By Night, un CD spumeggiante che contiene composizioni originali, concepito a cavallo tra modern mainstream e smooth jazz. Alle ore 19:00, in programma la firma del protocollo di intenti per lo Sviluppo Commerciale/Culturale tra Prefetto, regione Medimurska Zupanija, Città di Norcia, Ascoli Piceno e Andria. In conclusione, alle 21:00, si esibirà un gruppo folkloristico croato, proveniente dalla regione Medimurska Zupanija, che porterà una ventata di tradizione locale in Piazza San Benedetto. Venerdì 5 agosto, ore 10:00, al museo La Castellina, si potrà assistere alla presentazione del libro intitolato Spoleto 2700 anni fa. Sepolture principesche dalla necropoli di Piazza D’Armi, a cura di M. Laura Manca e Joachim Weidig, in collaborazione con l’Istituto Germanico in Roma. Alle 12:00, nella stessa location, il pianista Angelo Bruzzese, in “Piano Solo”, eseguirà e reinterpreterà alcuni celebri standard appartenenti alla sconfinata tradizione jazzistica. Nel pomeriggio, alle ore 18:00, presso Piazza San Benedetto, sarà la volta dei Note Noire, quartetto in pieno solco jazz manouche, composto da Ruben Chaviano (violino), Roberto Beneventi (fisarmonica), Tommaso Papini (chitarra), e Mirco Capecchi (contrabbasso), che eseguirà il repertorio del nuovo progetto discografico Oltreconfine contenente svariati brani originali firmati dai componenti della formazione e da altri autori. In serata, precisamente alle 21:00, nello stesso luogo, toccherà alla cantante statunitense Lisa Hunt e al sassofonista americano James Thompson che, accompagnati dalla Richard Blues Band costituita da Richard Blues (voce), Pasquale Pettrone (piano), Jon Trip (organo hammond), Matteo Fioretti (chitarra), Daniele Del Gaudio (basso) e Claudio Miele (batteria), infiammeranno il pubblico presente con il loro possente groove e con il calore della soul music. Sabato 6 agosto, dalle ore 10:00, al museo La Castellina, si terrà la presentazione del libro Il Grande Regno dell’Emergenza, Panamericana scritti da Alessandro Raveggi e Pepenadores a cura dell’associazione internazionale Sikanda, con il patrocinio dell’Ambasciata del Messico. A mezzogiorno, stesso posto, l’intraprendente sassofonista e compositore Alberto La Neve presenterà Nemesi, la sua nuova creazione discografica. Un album trasversale, intimistico, visionario, in “Sax Solo” con l’ausilio dell’elettronica, che contiene solo ed esclusivamente composizioni originali siglate dal jazzista calabrese. Dalle ore 16:00, la travolgente e contagiosa simpatia dei Mariachi Romatitlan, provenienti dal Messico, rallegrerà la gente per le vie del paese. Alle 21:00, in Piazza San Benedetto, il brillante cantautore Franz Campi metterà in scena il suo spettacolo musicale intitolato Sono Fred dal Whisky Facile dedicato al leggendario Fred Buscaglione. A fine serata, ore 23:00, il piazzale Porta Romana si trasformerà in una discoteca all’aperto, dove si potrà ballare in compagnia di Radio Station One, Walter Gardini, La Miki, Mario Borghesi, Fabrizio Marini DJ e DJ Mister Stelvio. Domenica 7 agosto, ultima giornata di Nazioni a Tavola, Franz Campi, alle ore 10:00, presso il museo La Castellina, presenterà una collana edita da Area 51 Publishing di libri multimediali e un cofanetto dedicato a Fred Buscaglione. Si proseguirà, all’interno della stessa location, a mezzogiorno, con il concerto griffato Daniele Falasca Duo, formazione composta da Daniele Falasca (fisarmonica) e Cristiano Vetuschi (chitarra). Il duo eseguirà il repertorio di Incipit, il nuovo disco del poliedrico fisarmonicista e compositore, contenente brani originali firmati dal leader e generato da una commistione tra diversi stilemi musicali. Alle ore 16:00, per le vie di Norcia, saranno nuovamente protagonisti i Mariachi Romatitlan dal Messico con la loro frizzante performance. Calerà il sipario, sulla prima edizione della manifestazione, alle 18:00, in Piazza San Benedetto, con la presenza di alcuni autorevoli maestri di tango argentino, che con la loro ammaliante passionalità scalderanno gli astanti. Nazioni a Tavola è un progetto ambizioso e coraggioso, ideato come un’autentica full immersion volta ad arricchire il proprio bagaglio di conoscenze e a divulgare e promuovere la cultura in tutte le sue sfaccettature.
PER INFO: Maria Cristina Proietti (338/7078800)

spoletoproevents@gmail.com

martedì 7 giugno 2016

DISORDINE: Il nuovo album di Chiara Raggi (Musica di Seta 2015)




Lo scorso inverno è uscito il secondo album di Chiara Raggi, cantautrice riminese che da alcuni anni si divide fra l'Italia e gli Stati Uniti.
Questo nuovo disco, infatti, è stato realizzato a New York con la collaborazione di alcuni nomi eccellenti della scena jazzistica internazionale come Aaron Goldberg al piano, Ugonna Okegwo al contrabbasso, Lawrence Leathers alla batteria  con la direzione artistica e le chitarre di Dario Chiazzolino, artista del quale ho già parlato in un precedente post.
Il disco comprende 12 canzoni originali della cantante, alcune scritte anche con la collaborazione di Chiazzolino.
Come si evince dal video qui proposto, si tratta di elegante musica d'autore con qua e là una spruzzata di jazz, che tuttavia sovrasta di gran lunga la paccottaglia che circola oggi in radio e in TV.




martedì 31 maggio 2016

BARI IN JAZZ KIDS: Musica, Territorio e Impegno sociale




Il Festival Metropolitano si apre con due eventi dedicati ai bambini: musica e impegno sociale
Bari in jazz Kids
Family Festival a Parco Perotti e Jordanian National Orchestra con il progetto Petra
Il Bari in Jazz Festival Metropolitano quest’anno ha un’ouverture a sé stante a Bari, tutta dedicata ai bambini. Il primo
giugno, in abbinamento con il Family Festival di Cittadeibimbi, al Parco Perotti e il 2 giugno in Cattedrale con il concerto
di Luca Aquino e la Jordanian National Orchestra realizzato nell’ambito della campagna UNESCO #uniteforheritage, che
mira a sottolineare l’importanza del patrimonio culturale quale strumento per la promozione del dialogo tra paesi e popoli.
I due eventi hanno una valenza sociale oltre che musicale. E' per questo che vengono impegnati nella due giorni soggetti
come l'associazione Città dei bimbi e la Curia arcivescovile che da sempre, in ambiti diversi, si occupano di educazione
alla socialità e al rispetto dell’altro anche tramite la cultura musicale con il coinvolgimento diretto dei bambini e delle loro
famiglie nella Città vecchia. E non è un caso che le location scelte (Parco Perotti e Cattedrale) siano luoghi simbolici di
incontro e di comunità.La presenza poi di musicisti d'ogni parte del mondo realizza quel melting pot che è la base dell'educazione
al rispetto dell'altro.
Fitto il programma della prima giornata al Parco Perotti dove a partire dalle 17.30 fino alle 21 sono previste attività ludiche
dedicate a bambini di età tra i 0 e i 12 anni con la partecipazione dei musicisti professionisti Ziganamama che faranno
animazione musicale con i piccoli ospiti e i loro accompagnatori. Sul prato saranno 4 le aree di accoglienza delle famiglie
con attività prevalentemente su prenotazione da effettuare sul sito www.cittadeilibri.it . Ci sarà l’area premaman e 0-3
anni, l’area 3-6 anni e 6-12 e l’area genitori. Laboratori di musica e di lettura, costruzione di strumenti musicali come maracas
e tamburelli, laboratori di illustrazione, laboratori di canto e tante altre bellissime attività che ruotano intorno alla
creatività e alla musica. (scheda in allegato).
Il 2 giugno poi l’evento di apertura del Festival Metropolitano. BARI JAZZ KIDS darà avvio al cartellone con una particolare
esibizione nella Cattedrale di Bari, a cura del maestro Luca Aquino, del Jordanian National Ensemble con un intervento
dell’Orchestra del Borgo Antico. L’associazione Murattiano, che collabora all’ organizzazione del Festival Metropolitano,
si occupa da due anni del progetto musicale nella città vecchia di Bari, rivolto ai ragazzi del borgo. Si tratta di corsi
di musica con l’ausilio di maestri autorevoli.

lunedì 30 maggio 2016

ALBERTO LA NEVE "NEMESI" (Manitù Records 2016), un disco per chi ama la musica di qualità.

In quest'ultimo week-end mi ha tenuto compagnia un musicista che fino ad oggi non  non avevo mai ascoltato: Alberto La Neve.


Cosentino, classe 1981, da oltre 10 anni in attività, prevalentemente nella sua regione, dopo alcune esperienze discografiche con diversi gruppi, si è, coraggiosamente, avventurato in un'impresa titanica, un disco in solitaria con sax tenore, sax soprano, looping ed effetti elettronici.


Un'opera complessa, legata da un filo narrativo un po' onirico, ma musicalmente godibile anche se impegnativo.


Le erudite note di copertina di Paolo Iannarella e Nicola Pisani costituiscono un utile ausilio all'ascolto.
Un disco ottimo per chi ama uscire dalla banalità musicale che ci circonda e impegnarsi a gustare la creatività e l'originalità di questo eccellente artista.

venerdì 6 maggio 2016

"Red Cloud" (Tukool Records 2016): il nuovo disco del chitarrista torinese Dario Chiazzolino.

Ritorno dopo una lunga assenza dovuta a fattori vari: età che avanza (il traguardo degli 80 si avvicina a grandi passi), vari problemi familiari, e un rigurgito di interesse per argomenti politico-militari, che, prima della pensione, erano stati il mio lavoro e che per anni avevo, quasi per scaramanzia, messo in quarantena e che gli ultimi eventi mi hanno spinto a riprendere.  
Ciò detto non significa che in questi mesi abbia smesso di ascoltare la mia musica preferita e di segnalare qualche disco nuovo che  mi sia particolarmente piaciuto.


Fra questi merita una particolare segnalazione l'ultima fatica del chitarrista torinese Dario Chiazzolino Red Cloud (Tukool Records 2016) uscito nel marzo scorso.
Dario "Rainote" Chiazzolino, così si firma, (classe 1985) ha un curriculum musicale di tutto rispetto, che spazia dal rock alla World Music, prima di arrivare, ormai da diversi anni, a privilegiare il Jazz. Ha collaborato, oltre che con alcuni dei maggiori jazzisti italiani: da Flavio Boltro, a Rosario Giuliani, da Giovanni Falzone a Tullio De Piscopo, anche con musicisti internazionali come Bobby Watson, Billy Cobham, Bob Mintzer, Roy Hargrove, ecc..
Il suo palmares è fitto di riconoscimenti internazionali e lo scorso anno ha vinto il premio Berklee Umbria Jazz come miglior chitarrista jazz.


In questo suo nuovo disco si avvale della collaborazione di alcuni musicisti di notevole spessore e di grande esperienza come il pianista romano Antonio Faraò, uno dei più apprezzati pianisti jazz in circolazione, 


il bassista francese Dominique Di Piazza, artista eclettico molto apprezzato a livello internazionale, che ha già suonato con Faraò,


e ancora un francese, il batterista Manhu Roche, altro virtuoso del proprio strumento che ha suonato con Petrucciani, Galliano, Grossman ecc.,



Come quasi sempre succede, se mescoli ingredienti di alto livello, il prodotto non può che essere eccellente.
Il disco contiene otto composizioni originali di Chiazzolino, tutte più o meno a tema "atmosferico" ma anche "umorale", che confermano le sue indubbie capacità compositive. Il nono bravo è una rilettura molto originale del celebre "Solar" di Miles Davis, una scelta legata ovviamente al discorso atmosferico generale.
Di seguito un assaggio del brano che dà il titolo all'album




In sintesi un disco molto gradevole, che unisce la freschezza compositiva e l'abilità strumentale del giovane chitarrista alla maestria dei suoi validi partners. 
Dopo averlo ascoltato non posso non condividere il giudizio della rivista statunitense Billboard, che ha definito Chiazzolino "uno dei più grandi chitarristi delle nuove generazioni".